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LO SAI CHE…

LA VALLE ONSERNONE SUPERA LE FRONTIERE?

C’era una volta… Napoleone. O meglio, c’era il Regno d’Italia in epoca napoleonica. C’erano poi la Confederazione Svizzera e, nel mezzo, la Valle dei Bagni di Craveggia. Era necessario definire a chi appartenessero, tracciando il confine con il Ticino. Dopo tante controversie, per evitare il blocco delle importazioni, nacque quella linea invisibile ma vincolante tra Stati chiamata “frontiera” che in quel preciso luogo separa il fiume Isorno dal suo bacino imbrifero.

 

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Il Monte Comino, uno dei gioielli paesaggistici del futuro Parco Nazionale del Locarnese a 1200m, è uno dei Monti più estesi del Ticino. Raggiungibile a piedi dalle Centovalli o dalla Valle Onsernone o in funivia da Verdasio, è un mosaico di aree aperte di circa 345'392 metri quadri mantenuto tale grazie al lavoro delle Aziende agricole locali e dei privati che vi abitano, anche solo per la bella stagione. La settimana scorsa una mano, o meglio 16 braccia sono tuttavia arrivate da tutta la Svizzera, dai Cantoni di Argovia e di Turgovia, da Zurigo e da Berna. Sono infatti stati otto i volontari che fino a sabato, per una settimana, hanno scelto di trascorrere le loro vacanze nella Capanna gestita dalla Famiglia Salmina e a contatto con la natura di casa nostra, affrontando le calde temperature estive per dedicarsi alla fienagione. “I partecipanti sono molto motivati e lavorano con passione. Questo ci ha già permesso di finire qualche prato”, racconta soddisfatta Susanna Meyer, accompagnatrice del gruppo per Pro Natura, in collaborazione con la Fondazione Svizzera Azioni a favore dell’ambiente e il Candidato Parco Nazionale. Le fa eco Jean-Pierre Baeschlin, che con la moglie Marisa gestisce l’Azienda agricola LamaTrekking Ticino d’estate sul Monte Comino, d’inverno ad Arcegno. “I volontari ci hanno aiutati a sfalciare e pulire alcuni prati secchi e pascoli d’importanza nazionale, grazie alla loro presenza abbiamo potuto ottimizzare il lavoro. In più, queste occasioni di scambio permettono di far conoscere la realtà del nostro territorio, che è unico e particolare”.

 

Oltre al volontariato, sono tante le possibilità che si presenteranno in agosto e settembre per visitare il Monte centovallino, a partire dalla tradizionale e grande festa di ferragosto con carne alla pioda che si svolgerà sul piazzale dell’Oratorio Madonna della Segna a partire dalle ore 11, organizzata dal Gruppo Feste Comino. Per ulteriori informazioni: www.comino.ch. Per i camminatori, la scelta di percorsi di diverse difficoltà è ampia e se a un’escursione si vuole aggiungere un’esperienza fuori dal comune, ci si può far accompagnare dai simoatici lama di Jean-Pierre e Marisa (079 240 13 09, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

 

 

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Foto: Susanna Meyer - Pro Natura

Due passeggiate, due occasioni per incontrare il lato selvaggio e magico della natura nel Candidato Parco Nazionale del Locarnese.

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LO SAI CHE…

LA PRINCIPESSA È RITORNATA ALLE ISOLE? 
È l’amore, il vero filo conduttore della vita della Principessa Antoinette Tzikos di Saint-Léger: l’amore passionale, quello per la storia e la cultura, quello per la natura e i giardini, infine l’amore per le Isole di Brissago. È proprio sulle Isole che Antoinette trova la sua oasi di pace, dove coltiva fiori e piante che diventeranno il Parco botanico del Canton Ticino. A farle eco dalle sponde del lago, a Intra, c’è poi un pittore “scapigliato”, Daniele Ranzoni, che in una delle più alte espressioni della sua pittura saprà cogliere l’anima della Principessa dietro al suo sguardo enigmatico.
 
Dopo 90 anni dal momento in cui Antoinette è stata costretta a lasciare le sue amate Isole, questo ritratto torna finalmente a casa, grazie ai Comuni di Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona, all’Ente regionale di sviluppo, al Canton Ticino, al Progetto Parco Nazionale del Locarnese e alle Gallerie Maspes di Milano. È aperta l’esposizione del dipinto che si potrà ammirare nella sala rossa dell’Hotel Isole di Brissago fino al 15 ottobre, perdendosi.

 

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Questo weekend con il Parco nazionale del Locarnese ci si muove e si sale in quota.

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Si è alzato il sipario sul rinnovato Ostello Villa Edera ad Auressio e il progetto di gestione centralizzata e messa in rete dell’Infopoint e degli ostelli d’Onsernone.

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Si è tenuta mercoledì a Locarno nella sala del consiglio comunale l’annuale assemblea dell’Ente Regionale di Sviluppo Locarnese e Vallemaggia, presieduto da Tiziana Zaninelli.

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Quale modo migliore per inaugurare la nuova gestione centralizzata degli ostelli d’Onsernone e il rinnovato look di Villa Edera, se non una bella festa in giardino?

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Anche la terza edizione della “Festa del Solstizio estivo”, tenutasi domenica scorsa a Monadello alla presenza del Sindaco e del Municipio, del nuovo primo cittadino Egidio Saccol, delle autorità patriziali dell’alta valle e dei rappresentanti parrochiali, è stata baciata dal sole.

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Dopo il grande successo della serata “La Magica notte delle lucciole”, alla quale hanno partecipato oltre un centinaio di persone, il bosco vicino al Parco giochi di Tegna è diventato una meta ambita per quanti vogliono vedere le lucciole.

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Con l’arrivo dell’estate anche la Meridiana naturale delle Centovalli torna a giocare con il sole, creando uno spettacolo geo-astronomico ben visibile da Monadello.

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Germania e Repubblica ceca, ma anche Palestina e Siria: sono solo alcune delle nazionalità che si sono potute incontrare nei corridoi di una rinnovata Villa Edera ad Auressio, recentemente rilanciata come ostello per singoli. A monte di quest’operazione c’è un’idea di Mike Keller, cresciuto a Crana poi emigrato negli Stati Uniti. La Valle Onsernone, tuttavia, l’ha portata sempre nel cuore fino a quando gli
si è presentata l’occasione di ritornarci. La sua idea è infatti stata presa al balzo dal Comune di Onsernone che nell’ambito del progetto Onsernone 2020 e con il sostegno della Pro Onsernone e del Candidato Parco Nazionale del Locarnese ha sviluppato la messa in rete dell’Infopoint e degli ostelli della valle. Il primo anno “test” coinvolge, oltre a Villa Edera, anche la Casa Schira a Loco e l’Ostello Vergeletto, entrambi pensati per gruppi. Se l’esperienza dovesse rivelarsi positiva, come lascia ben sperare il raddoppio dei pernottamenti registrati nel primo semestre di quest’anno rispetto a quelli registrati l’anno scorso nello stesso periodo, in futuro il rilancio potrebbe essere ampliato anche
ad altre strutture ricettive. Per informazioni: wildvalley.ch.

 

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Grazie alla nuova campagna pubblicitaria dei Parchi Svizzeri anche l’azienda agricola Lorini sul Monte di Calzo (Ronco sopra Ascona) strizza l’occhio alla popolazione elvetica perché vada alla scoperta delle bellezze che la circondano.

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Avete figli dai 5 ai 10 anni e volete provare la soddisfazione di preparare tutti insieme pane, yoqurt e marmellata proprio come i nostri nonni e bisnonni?

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