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Corte Nuovo chiama e la popolazione rispondeOltre trecento persone hanno infatti raggiunto sabato l'omonimo Alpeper festeggiare il restauro di uno dei due edifici presenti in loco. Grazie all'iniziativa del Patriziato di Borgnone e al sostegno del ComuneCentovalli, della Pro Costa, del Candidato Parco Nazionale del Locarnese e degli oltre trecento benefattori privati che hanno partecipato alla prima campagna raccolta fondi ed alla successiva iniziativa denominata "Griffa una pioda", sull'Alpe di Corte Nuovo si è realizzato un piccolo sogno; un sogno che offre ora un punto di sosta e di ristoro a quanti percorrono i sentieri che collegano le Centovalli all’Onsernone, in un luogo dal quale si può godere un incantevole panorama e che quando si fa sera diviene un posto magico.

 

Commozione ed entusiasmo erano palpabili. Don Claudio Mazzier ha aperto la parte ufficiale e prima di impartire la benedizione ha evidenziato i valori della montagna ed invitato i presenti a voler custodire il territorio in quanto bene che è dono del creato. Parole di ringraziamento sono poi andate, dalle altre persone intervenute, a tutte le realtà coinvolte nel progetto, in particolar modo al Candidato Parco Nazionale del Locarnese che sul territorio, "porta fatti e non parole" come sottolineato dal presidente del Patriziato di Borgnone,Joe Maggetti e dal suo collega, Mauro Fiscalini, felici dell'opera realizzata e dell'interesse riscosso dall'evento. Dello stesso avviso ilsindaco d'Onsernone, Cristiano Terribilini: “Fatti come questo piccolo rifugio parlano da soli e, grazie al sostegno del Parco, i progetti già realizzati hanno ormai oltrepassato il centinaio". Intenso anche il discorso delsindaco di Centovalli, Ottavio Guerra che rivolgendosi soprattutto ai giovani ha rimarcato come la montagna debba essere vissuta con rispetto e non idealizzata, anche in segno di ringraziamento per le generazioni che ci hanno preceduto. 

 

Infine Dante Fiscalini, già presidente della Pro Costa, dopo aver ricordato le fatiche ed i sacrifici di coloro che hanno edificato questo alpeggio ha ringraziato personalmente l'Ufficio patriziale (Giuseppe Maggetti, Luigi Rizzoli e Mauro Fiscalini) per aver saputo concretizzare con "costanza e soprattutto con cuore" un sogno da lui accarezzato sin dal 1997, anno in cui chiese all'Amministrazione patriziale che fosse presa in considerazione la possibilità di sistemare il sentiero ultracentenario che da Costa porta a Corte Nuovo e di trasformare i due rustici di questo alpeggio in una capanna che, sabato, si è già gemellata con il Rifugio al Legn, grazie ad una stretta di mano fra Mauro Fiscalini e Gianfranco Zanini, presidente degli Amici della Montagna di Brissago.

 

Dopo i discorsi di rito, la festa si è poi fatta squisita grazie al pranzo magistralmente preparato ed offerto dalla Pro Costa, a tutte le persone salite, in questo sabato di festa, ai 1635 m di Corte Nuovo.

 

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Foto: Vittorio Kellenberger