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Momento storico per i Comuni e i Patriziati del Parco Nazionale del Locarnese, che dopo anni di lavoro con le realtà locali e di coordinamento con Cantone e Confederazione esprimono la loro grande soddisfazione per essere arrivati ad un progetto bello e buono per lo sviluppo del loro territorio; un progetto quasi pronto per essere presentato alla popolazione, nel corso dell’autunno, che potrà migliorarlo ulteriormente con le sue proposte.

 

Si è tenuto ieri, giovedì, a Cavigliano, il tradizionale incontro estivo del Consiglio del Parco Nazionale del Locarnese, che riunisce i rappresentanti dei Comuni e dei Patriziati promotori di questo progetto di sviluppo territoriale, insieme ai delegati dell’Ente regionale di sviluppo. Questo non è stato tuttavia un incontro come gli altri, in cui Comuni e Patriziati hanno cercato di capire insieme come poter andare a sostenere e a sviluppare il loro territorio, condividendo preoccupazioni e obiettivi della popolazione, discutendo possibilità e progetti. Quest’ultimo Consiglio del Parco è stato diverso, il culmine di questo grande lavoro democratico. “È stato un momento importante, in cui tutti noi abbiamo espresso la nostra soddisfazione per essere stati capaci di costruire un progetto bello e in grado di portare qualcosa di davvero buono sul territorio. Un Parco che potrà portare linfa nuova attraverso idee e progetti, per favorire chi vive e lavora nella regione, dando valore al patrimonio più grande del nostro comprensorio: la natura e il paesaggio”, racconta la Presidente del Parco e dell’Ente regionale di sviluppo Tiziana Zaninelli.

 

Soddisfazione dunque, per un Parco su misura i cui lavori hanno coinvolto anche Cantone e Confederazione. “Cantone e Confederazione forniscono a Comuni e Patriziati le basi legali per la creazione di un Parco Nazionale di nuova generazione, dove uomo e natura convivono in armonia, cioè la legge con la relativa ordinanza”, spiega Tiziana Zaninelli. “Poi però sta ai Comuni e ai Patriziati di capire come questi strumenti possono essere tradotti sul loro territorio interpretando i bisogni della popolazione, e di portare delle buone proposte. Così facendo, quello che da ottobre presenteremo ai nostri abitanti sarà un Parco nato nel Locarnese per il Locarnese, pensato per sostenere la realtà di casa nostra”. Le fa eco il Vice-Presidente del Parco e Sindaco di Onsernone, uno dei Comuni faro del Candidato Parco Nazionale, Cristiano Terribilini. “All’inizio di questo lavoro abbiamo fatto un punto della situazione attuale del nostro comprensorio in diversi ambiti, la natura e la biodiversità, l’economia, il turismo e l’occupazione, etc., per identificare lacune e potenzialità. In seguito abbiamo sviluppato il Parco come uno strumento operativo in mano ai Comuni ed è in questo processo che abbiamo condiviso quelle che per noi sono delle buone proposte e soluzioni con Bellinzona e Berna. Così, con i giusti argomenti, siamo riusciti ad ottenere un consenso a tutti i livelli. Ad esempio, anche nelle zone protette o zone nucleo del Parco è prevista la caccia di selezione del cinghiale, come ora si potrà sorvolare il parco con qualsiasi mezzo (aereo, elicottero, parapendio, ecc..), per le questioni edilizie le leggi rimangono quelle attuali, si potrà attraversare il parco con i cani al guinzaglio, si potrà praticare l’arrampicata. Nelle zone periferiche del Parco invece, che corrispondono alla maggior parte del territorio, non entrerà in vigore nessuna norma in più rispetto a quelle esistenti. Naturalmente queste e tutte le altre attività come la caccia, la pesca, lo sfruttamento forestale, l’attività estrattiva, etc. continueranno e, anzi, il parco avrà i mezzi per sostenere nuove iniziative. L’ultima in ordine di tempo sarà inaugurata proprio domani in una delle aree candidate a futura zona centrale. Si tratta del nuovo rifugio sull’alpe Corte Nuovo promosso dal Patriziato di Borgnone, in collaborazione con il Comune di Centovalli e il Parco”.

 

carta 28.7.17 cavigliano2 foto vittorio kellenberger